Controlla disponibilità!

Data Arrivo

Data Partenza

Persone

Codice promo

La Laguna in tavola


La Laguna di Orbetello, seconda per grandezza dopo quella di Venezia, è un’oasi del WWF di importanza internazionale ed è attraversata da una delle più grandi ed importanti rotte migratorie. Un ambiente totalmente intatto, dalla macchia alla pineta, campi coltivati ed habitat naturali di circa 200 specie animali, tra cui fenicotteri rosa, aironi, cormorani e cavalieri d’Italia.

Ma la Laguna di Orbetello gode anche di un elevato interesse gastronomico!

Ad Orbetello l’arte di conservare il pesce è stata probabilmente introdotta con il dominio spagnolo dello Stato dei Presidi. Da questa tradizione, valorizzata anche da un presidio Slow Food, nasce la famosa Anguilla Sfumata e la nobile Bottarga.

Il procedimento per fare l'anguilla sfumata è piuttosto lungo. Le anguille vengono trattate per almeno un paio di giorni e dopo essere state pulite, vengono immerse in un bagno di aceto per tre ore, quindi lasciate ad asciugare al sole, condite con peperoni rossi, sale, aceto e peperoncino ed infine fatte affumicare su di un fuoco di paglia.
Le anguille vengono pescate durante tutto l’anno. In inverno utilizzando le tesi, strutture fisse che ostruiscono il passaggio dei pesci dalla costa al centro della laguna facendole così confluire all’interno delle nasse, in estate invece vengono utilizzati i crocioni, strutture movibili in base alle zone di pesca.
La ricetta classica prevede di tagliare a pezzi le anguille e farle semplicemente saltare in padella con un goccio di olio extravergine di oliva. Tradizione più antica e locale prevede di utilizzarle anche come condimento per la pasta facendole rosolare con olio e.v.o., aglio e peperoncino ed infine un tocco di prezzemolo tritato finemente.

La Bottarga, dall’arabo botarikh, uova di pesce salate, si prepara estraendo le sacche ovariche del cefalo femmina e mettendole sotto sale per qualche ora, pressandole e facendole essiccare. La bottarga, come è noto, viene prodotta anche in Sardegna dove la stagionatura arriva a superare i cinque mesi, mentre ad Orbetello viene considerata pronta dopo 15 giorni.
La bottarga di Orbetello è ottima mangiata a fettine sottilissime, insaporita con un velo di olio extravergine di oliva e da una goccia di limone, oppure come condimento per la pasta. In questo caso sarà sufficiente grattugiare la bottarga, far saltare gli spaghetti con del butto o dell’olio extravergine ed infine mantecarla con abbondante bottarga.

Potrebbe interessarti

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori Informazioni